Il libro

Trenta storie di “vittime”, di uomini e donne sopravvissuti alle stragi naziste del 1943-1944-1945, gli anni bui dell’occupazione nazista, gli anni della guerra in Italia.

Uomini e donne che “hanno visto”, che sono sfuggiti alla morte per caso, per miracolo.

Uomini e donne che da allora portano dentro di sé il peso di quegli attimi che hanno cambiato per sempre la loro vita e interrotta quella di padri, madri, fratelli.

I testi della  copertina

L’introduzione di “Io ho visto”.

Be Sociable, Share!

8 Comments

  1. Elena 25 luglio 2013 at 19:45 #

    Anche io ho pensato di recente che queste parole non possono andare perse. Sono felice che qualcuno le abbia fissate. anni fa ho incontrato un sopravvissuto della Rosa Bianca… quando i testimoni non ci saranno più, sarà più difficile per noi tutti.

  2. Sagnotti valeria 13 maggio 2013 at 10:40 #

    ho vissuto in Toscana ed ho visto molte tremende cose.Ho 75 anni.Contattatemi,se volete.

  3. Fiorella 25 aprile 2013 at 17:56 #

    “Corpi di morti e feriti erano sparsi ovunque, c’erano pezzi di cadaveri uno sull’altro e i cani hanno mangiato i resti per due giorni dopo il massacro” racconta un ragazzino di 14 anni fuggito dal conflitto … Siria, la guerra è ancora in corso, ogni giorno violenze, morte e disperazione segnano i bambini. oltre 6000 i bambini morti dal 2011 anno in cui è iniziata questa tragica guerra

  4. Massimo Pietropaolo 22 aprile 2013 at 20:40 #

    Ricordare questi martiri è un imperativo categorico. Grazie.

  5. gabriele 21 aprile 2013 at 19:05 #

    Non bisogna dimenticare. ma quando non ci sarà più un sopravvissuto chi ricorderà in un mondo dove troppo spesso ci si dimentica.
    ben vengano questi ricordi

  6. Massimo 21 aprile 2013 at 18:53 #

    Sono cose che non possono essere dimenticate. È’ un bene che vengano, dolorosamente, ricordate. Spero solo che non si ripetano mai, ma non ne sono così’ convinto , purtroppo.

  7. Paolo Lorenzini 21 aprile 2013 at 16:32 #

    Ho portato alunni della mia scuola a S.Anna di Stazzema, a Fivizzano, a Vinca, a Valla, a Marzabotto.
    La memoria è un bene che dobbiamo preservare per le giovani generazioni. La memoria è la scintilla del futuro.
    Applaudo a questa iniziativa.
    Leggerò questo libro e lo conserverò con cura come gli altri che ci obbligano a ricordare.
    Grazie.

  8. sutter kaine 21 aprile 2013 at 10:19 #

    Ottima iniziativa…non bisogna mai dimenticare questa assurda pagina della nostra storia. Leggero’ assolutamente questo libro.

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*