Quattro giorni in Sicilia, giorno della memoria per Castiglione

Palermo. Da sinistra: Terranova, Ortoleva e BuffaPiazza Armerina. Arturo GiuntaPiazza ArmerinaPiazza Armerina. Il saluto del sindacoPiazza Armerina. Nicoletta Urso legge alcune pagine di Io ho vistoPiazza Armerina. Stefania La VaccaraCatania.Santina Sconza, Marina Cosentino, Turi Caggegi, Buffa ed Enzo BiancoCatania. L'intervento del sindaco BiancoCatania. Buffa e BiancoCatania. Marina CosentinoCatania.L'intervento dello storico MangiameliCatania. Caggegi, Buffa e BiancoCastiglione di Sicilia. Dalla salaCastiglione di Sicilia.L'intervento del vice sindaco StagnittiCastiglione di Sicilia. Felciia Ferlito legge la testimonianza dello zio NinoCastiglione di Sicilia. Mario Orsini, alla sua destra Turi Caggegi

La testimonianza di Antonino Ferlito è stata al centro della quattro giorni siciliana di Io ho visto. Il padre di Ferlito, Giuseppe, venne ucciso da un soldato tedesco il 12 agosto 1943, nel corso della prima strage raccontata in Io ho visto. Quella di Castiglione di Sicilia, avvenuta il 12 agosto 1943, quando ancora tedeschi e italiani erano alleati, e che provocò la morte di 16 persone.

La giornata clou è stata proprio a Castiglione, domenica 27 ottobre. Nel castello che domina il paese, sulle falde dell’Etna, una nipote di Antonino, Felicia Ferlito, ha letto davanti a un pubblico attento e commosso, il racconto dello zio. Ne è poi seguito un serrato dibattito che ha avuto come perno la ricostruzione della strage fatta da Mario Orsini. Orsini ha consultato un’enorme quantità di materiale, compresi i documenti conservati nell’immenso archivio tedesco di Friburgo. Nell’aprire l’evento il vice sindaco di Castiglione, Concetto Stagnitti, ha annunciato che è intenzione della giunta comunale istituzionalizzare il ricordo della strage e fare del 12 agosto il “giorno della memoria” di Castiglione.

Il giorno prima, a Catania, alla libreria Voltapagina, era stato il sindaco della città, Enzo Bianco a presentare Io ho visto. Bianco ha ricordato i giorni del luglio 1943 quando la guerra arrivò in Sicilia e ha sottolineato l’importanza di un lavoro, come Io ho visto, che di quei periodi terribile fissa la memoria. Marina Cosentino ha letto alcuni brani del libro e lo storico Rosario Mangiameli ha inquadrato le vicende di quegli anni. Tutti e due gli eventi del catanese sono stati moderati da Turi Caggegi. Caggegi, giornalista di lungo corso, si è più volte occupato della strage di Castiglione e a lui ha fatto riferimento Buffa per ricostruire la strage e individuare e rintracciare Antonino Ferlito.

Qui sotto un tweet della giornalista Rosa Maria Di Natale che, insieme a Caggegi, ha seguito e promosso l’evento.

 

Qui il video realizzato da Repubblica in occasione della presentazione di Catania

La quattro giorni era iniziata a Palermo il 24 ottobre con un evento organizzato dall’Anpi nella ex libreria Garibaldi moderato dal giornalista Antonio Ortoleva e durante il quale sono intervenuti il presidente dell’Anpi palermitana OttavioTerranova e Angelo Ficarra.

A Piazza Armerina, il 25, è stata l’Anpi di Enna guidata da Arturo Giunta,  a organizzare la presentazione di Io ho visto. Dopo il saluto del sindaco Filippo Miroddi, Stefania La Vaccara ha condotto la serata seguendo una precisa regia introducendo via via le letture eseguite con grande bravura da Nicoletta Urso. Molti gli interventi, tra cui quelli di Gaspare Di Stefano e dello storico Salvatore Lo Re, che hanno animato un lungo e interessante dibattito.

Il video girato a Piazza Armerina

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