Monthly Archives: Ottobre 2014

A Caiazzo per il 71° della strage

La presentazione di Io ho visto ha chiuso, il 18 ottobre, le celebrazioni per il 71° anniversario della strage di Caiazzo, in provincia di Caserta. Nella suggestiva sala del consiglio comunale insieme all’autore c’erano il giornalista Enzo Perretta, che ha moderato l’incontro, e l’attore Antonio Friello che ha letto, raccogliendo commossi applausi, alcune pagine del libro. L’incontro è stato presentato dal sindaco di Caiazzo Tommaso Sgueglia. In sala, tra gli altri, il direttore del settimanale l’Espresso Luigi Vicinanza.

A Monte Carmignano, a circa tre chilometri dal paese, il 13 ottobre 1943, i soldati tedeschi appartenenti al 29° reggimento granatieri motorizzato, agli ordini del Tenente Wolfang Lehningk Emden, uccisero 22 civili. Per quella strage è stato celebrato un processo che, nel 1994, ha portato a due condanne all’ergastolo. La strage e tutte le vicende processuali che hanno portato alle condanne sono raccontate nel libro (La strage di Caiazzo, 13 ottobre 1943) scritto dal magistrato che istruì il processo, Paolo Albano, insieme ad Antimo della Valle per l’editore Mursia

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Le foto sono state gentilmente concesse da Antonio Giannelli

 

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Boston, una nuova testimonianza su Sant’Anna di Stazzema

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Serata emozionante quella vissuta a Boston, in una sala del Mit, il Massachusetts Institute of Technology di Cambridge. Il circolo italiano della citttà, il 6 ottobre, vi ha organizzato la presentazione di Io ho visto.  Un pubblico numeroso e attento, composto soprattutto da italiani che vivono e lavorano a Boston e Cambridge, ha seguito con attenzione la presentazione di Pier Vittorio Buffa e le letture di Paola Medri che sono state precedute da un’introduzione della presidente del circolo, Susan Angelastro. E’ stato anche proposta una parte della testimonianza dell’ex SS Adolf Beckert al processo per la strage di Sant’Anna di Stazzema (racconta l’eccidio davanti alla chiesa di Sant’Anna) e, alla fine, la canzone di Luca Bussoletti, Sussidiario di un vecchio bambino.

Molte, alla fine, le domande del pubblico. Poi ha chiesto di parlare Barbara Poggio (nella foto qui sotto).

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La sua non è stata una domanda, ma una struggente testimonianza. Ha raccontato di sua mamma Maria Pia Mascaretti che il 12 agosto 1944 era sfollata a Sant’Anna di Stazzema.

“La mia mamma era davanti alla chiesa di Sant’Anna di Stazzema, ha visto quello che ha descritto l’SS che abbiamo ascoltato prima. E’ rimasta viva per miracolo. I tedeschi uccidevano le persone a gruppi di dieci.  La mamma era nell’ultimo, l’ultima dell’ultimo gruppo. Le SS iniziano a sparare. Le arrivano vicino, la donna accanto ha un bimbo in braccio, sta per essere uccisa, passa il piccolo alla mia mamma. L’ufficiale tedesco che è davanti alle due donne si infuria, afferra il bimbo, lo sgozza all’istante. Arriva un altro ufficiale che urla “Basta kaput, basta kaput”. E la carneficina finisce. Ecco, la mia mamma si è salvata così. Ma io tutto questo l’ho saputo tardi, molto tardi, quando ho cominciato a chiedermi il perché di strani comportamenti, delle sua urla notturne, del suo tapparsi le orecchie quando sentiva qualcuno parlare tedesco. Ma non ho saputo da lei. La mamma, per tutta la vita, non mi ha mai detto di Sant’Anna di Stazzema. Solo a 84 anni mi ha raccontato. Ed è mancata poco dopo l’inizio del processo di La Spezia”.

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